Mia zia ha fatto moltissimi viaggi nella sua vita ed ha visitato diversi paesi del mondo ed ogni volta che ho modo di incontrarla e parlare con lei mi racconta delle sue esperienze, della gente che ha incontrato, delle loro credenze, delle tradizioni tipiche di ogni luogo in cui ha avuto la fortuna di arrivare. E’ veramente piacevole ascoltarla e conoscere, attraverso le sue parole, altre culture e stili di vita. Senza dover necessariamente fare il giro del mondo possiamo imparare a conoscere culture diverse dalla nostra.
Come pensi si debba celebrare l’ “Anno Internazionale per l’Avvicinamento delle Culture”?
Il 2010 viene indicato dalle Nazioni Unite come “Anno Internazionale per l’Avvicinamento delle Culture” su richiesta della Conferenza generale dell’UNESCO svoltasi a fine 2007.
L’obiettivo di questa celebrazione è porre l’accento sulla necessità di avvicinare le diverse culture a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale con il proposito di spingere le persone ad un sano e produttivo dialogo. L’UNESCO ha il compito di organizzare questa celebrazione per raggiungere gli obiettivi appena descritti dal momento che la sua missione consiste nel creare “ i baluardi della pace nella mente degli uomini” per mezzo della cooperazione internazionale negli ambiti di sua pertinenza : educazione, scienza, cultura e comunicazione. Storia
Per proclamare l’anno 2010 come l’Anno Internazionale dell’Avvicinamento delle Culture, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò due risoluzioni intitolate “ Promozione del dialogo, della comprensione e cooperazione tra religioni e culture a favore della pace” .Nella prima risoluzione del 17 Dicembre 2007 venne stabilito di proclamare, proprio il 2010, come Anno Internazionale dell’Avvicinamento delle Culture. Nella seconda risoluzione del 13 Novembre 2008, la UNESCO venne invitata a farsi carico dei preparativi relativi a questa celebrazione. Con l’obiettivo di elaborare un piano d’azione per il 2010, il Direttore Generale consultò i diversi organismi governativi e non governativi per conoscere le loro opinioni in merito e le proposte relative alla possibili azioni celebrative da avviare. I tre grandi leitmotiv su cui si basano tutte le decisioni relative alla celebrazione di questa ricorrenza sono il dialogo, la comprensione e la cooperazione. Sulla base di questi elementi guida sono state concepite tutte le attività che verranno realizzate nel 2010. Per la UNESCO “il dialogo può risultare un elemento costruttivo per favorire l’avvicinamento delle culture e avanzare, a passo spedito, lungo il cammino della costruzione della pace”. Ma, perchè il dialogo sia effettivo, è fondamentale conoscere le diverse culture in tutte le loro dimensioni: storia, lingua, etnia e religioni. La promozione della conoscenza delle diverse culture dovrebbe poter favorire quel dialogo interculturale e quella mutua comprensione che favoriscono l’avvicinamento dei popoli.
Alcune attività Sono state, di fatto, proposte diverse attività celebrative che hanno coinvolto le organizzazioni culturali locali impegnate nella musica, nel teatro ,nella danza e nella letteratura piuttosto che nella gastronomia. Il tutto per generare spazi di incontro, dunque di pubblico dibattito e di interscambio culturale. Sono state anche promosse numerose attività volte a stimolare la creatività a confronto, per far emergere ed apprezzare le diversità culturali di ogni paese.
Venezuela:
Cina: • Festival Internazionale “Incontro nel Festival Artistico di Beijing” (Aprile- Maggio 2010) Repubblica di Corea: • Foro Globale 2010 di Civilizzazione e Pace (Giugno 2010) Senegal: • Progetto “Movimento volontario per gente giovane e per la promozione del dialogo interculturale in Africa (Marzo – Aprile 2010) Consiglio d’Europa: • Educazione culturale ed interscambio (Gennaio 2010 – 2014) Comitato di Coordinazione del Servizio Volontario Internazionale (CCSVI): • Progetto “Interscambio dei giovani Volontari Asia Europa” (15 Agosto – 15 Settembre 2010) • Progetto “Comunicazione, Volontariato ed uguaglianza delle opportunità” (2010)
Queste attività saranno di fatto concluse con una conferenza a Dicembre 2010 a Kanazawa, in Giappone. E’ obbligo morale di tutti riflettere sul significato della ricchezza generata dalla presenza di varie culture e popoli poichè solamente la tolleranza socio-culturale favorirà una crescita umanitaria sostenibile e dunque una migliore qualità di vita per tutti e ciascuno in particolare.
Per commentare: In che modo il dialogo aiuta a superare le differenze nella nostra società? Come pensi debba essere celebrato queto anno così speciale per tutte le culture del mondo?