L’altro giorno ero a casa del mio amico Federico e stavamo parlando di suo zio che, purtroppo, è affetto dal virus HIV. Quando suo zio entrò nella nostra stanza e si avvicinò per salutarmi, con un bacio, io mi scostai per timore di essere contagiato. Fu allora che prese a parlarci della sua malattia ed io mi resi conto di quanto poco sapessi dell’AIDS e delle sue modalità di trasmissione.
Credi che una buona politica informativa possa arrestare la diffusione di questa malattia?
Il 1° Dicembre di ogni anno, ricorre la Giornata Internazionale della lotta contro l’AIDS per ricordare, al mondo intero, la gravità di questa malattia e l’importanza della prevenzione.
Che cosa è l’AIDS? L’AIDS o sindrome da immunodeficienza acquisita è una malattia infettiva cronica provocata dal virus HIV o virus dell’immunodeficienza umana. L’AIDS provoca nell’organismo una deficienza immunologia progressiva ed irreversibile che genera l’ingresso di agenti patogeni esterni che sono causa di distinte malattie, le quali, a loro volta, costituiscono i sintomi ed i segnali della presenza di questo male. Le patologie dette “opportunistiche” si presentano quando il sistema immunitario non ha più la capacità di difendere l'organismo contro gli agenti patogeni esterni. La morte per AIDS, spesso non è causata direttamente dall'infezione da virus HIV, ma dipende proprio dalla comparsa di una qualunque delle venticinque affezioni opportunistiche che costituiscono la diagnosi clinica nei soggetti sieropositivi. Le malattie opportunistiche più comuni tra i malati di AIDS sono: la tubercolosi, la polmonite da Pneumocisti carini, micosi, la candidosi orale o mughetto, la meningite, le infezioni virali provocate dagli Herpes virus (tra cui l'Herpes simplex), il sarcoma di Kaposi che è un tumore.
La cosa importante, da tenere in considerazione, è che essere malati di AIDS non è uguale ad essere affetti dal virus HIV. In altre parole, il fatto che, una persona sia portatrice del virus HIV non significa che abbia necessariamente l’AIDS ma che può trasmettere il virus ad altre persone. Per questa ragione sono fondamentali la diagnosi ed il trattamento precoce.
Prevenzione dell'AIDS
Una buona politica informativa è la chiave strategica principale nella lotta all’AIDS. La prevenzione ha come fine la riduzione dei fattori di rischio che possono contribuire a contrarre la malattia ed include anche attività volte al contenimento delle conseguenze provocate da questa patologia, una volta che sia stata contratta. Come si viene contagiati? Il virus HIV si riscontra in diversi liquidi corporali della persona infetta; dal sangue alla saliva, dalle lacrime al latte materno, dal seme all’urina, alle secrezioni vaginali, etc.. Sicuramente, non tutti questi liquidi sono vie di trasmissione del virus. Solamente il sangue, il latte materno, il seme ed i fluidi vaginali presentano una concentrazione sufficiente del virus, tale da provocare il contagio. Vie di trasmissione dell’AIDS Le vie di trasmissione dell’AIDS sono tre: • Per contatto sessuale non protetto. E’ la forma più comune del contagio causata dalle relazioni sessuali non protette. • Per contatto ematico (sangue). In questa categoria rientrano principalmente i contagi causati da consumo di droghe per via endovenosa, l’utilizzo di siringhe o aghi utilizzati da persone contagiate, le trasfusioni di sangue non controllate ma anche semplicemente il contatto tra il fluido infetto di una persona malata e il proprio sangue. • Trasmissione da madre a figlio durante la gestazione, il parto o l’allattamento. In questi casi si preferisce optare per il parto assistito o cesareo.
Come NON si contagia la malattia Conoscendo le vie ed i meccanismi di trasmissione del virus HIV è importante sottolineare gli elementi e le situazioni che non generano contagio. NON contagiano: • Le punture di insetti • Le trasfusioni di sangue controllate • Usare gli stessi servizi igienici • Scambiarsi vestiti • Condividere docce o piscine • Lavorare, studiare o giocare • Baciare, abbracciarsi e darsi la mano
Diagnosi e Trattamento La diagnosi dell’AIDS viene effettuata dal medico tenendo conto dei sintomi delle cosiddette affezioni opportunistiche di cui si è già parlato mentre per scoprire se si è infetti dal virus HIV è necessario fare delle analisi del sangue specifiche. Sebbene oggi, non esista cura o vaccino contro l’AIDS esiste un trattamento farmacologico che ritarda l’apparizione dei sintomi della malattia e migliora la qualità di vita del paziente.
Altre fonti per la consultazione • Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) • Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) • World Aids Day 2009
Torna indietro
Per commentare: Credi che una buona politica informativa sia importante per arrestare la diffusione del contagio da HIV? Pensi di essere abbastanza informato sull’ AIDS?