Ieri stavamo guardando la televisione quando, ad un certo punto, ho visto passare le immagini del disastro avvenuto ad Haiti. La notizia riportava che un terremoto del settimo grado della scala Richter aveva colpito Haiti provocando innumerevoli morti e tanta distruzione. Venivano commentate, inoltre, le difficoltà incontrate, nell’invio di aiuti umanitari. Io e la mia famiglia abbiamo ascoltato e guardato quelle immagini con il dolore nel cuore ed abbiamo iniziato ad interrogarci su quale sia la maniera migliore di portare aiuto nelle zone colpite da disastri naturali di tale portata.
Il Terremoto di Haití Lo scorso 12 gennaio un terribile sima ha piegato Haiti. Il terremoto del settimo grado della scala Richter ha raso al suolo moltissimi edifici della capitale e causato un numero spropositato di vittime. Il terremoto durato poco più di un minuto ha avuto l'epicentro a 15 km dalla capitale Port-au-Prince. Le cronache raccontano che il disastro umanitario si sta mostrando adesso in tutta la sua gravità giacchè alla distruzione prodotta dal fortissimo sisma si somma un preoccupante quadro di violenza. Purtroppo, c'è anche chi approfitta del dramma che sta vivendo Haiti: ci sono infatti notizie di assalti e saccheggi nella capitale. Il sisma ha danneggiato anche gli edifici della polizia e questo rende più difficoltose le operazioni di coordinamento dell'attività di controllo e repressione delle azioni criminali. Tra l’altro è crollato il carcere più importante del Paese e molti detenuti sono scappati. Molte le organizzazioni umanitarie come la Croce Rossa, l’Unicef e le Nazioni Unite, che tentano di coordinare gli aiuti per sopperire all’impotenza della polizia. Non bisogna dimenticare la situazione di indigenza e povertà estrema in cui la popolazione di Haiti versava già prima del sisma. Il terremoto ha finito con il togliere quel poco che avevano a quanti erano già i più poveri della Terra . I disastri naturali sono una piaga umanitaria gravissima negli ultimi anni. Al recente terremoto di Haiti si sommano tornadi, uragani, tsunami e tifoni. Basti pensare allo tsunami che colpì l’Asia alla fine del 2004 o all’uragano Katrina che nel 2005 piegò gli Stati Uniti . E’ importante segnalare che questi disastri sono causa di una complessa mescolanza di fattori che includono i cambiamenti climatici degli ultimi tempi, il riscaldamento globale provocato dai comportamenti umani ma anche da fattori socioeconomici per i quali i più poveri della terra sono proprio coloro che vivono nelle zone a maggior rischio. Varie associazioni stanno lavorando senza sosta per prestare aiuti umanitari. Una delle più antiche è la Croce Rossa. Condividiamo questo video che racconta le regole fondamentali su cui la Croce Rossa basa il suo operato. I Sette principi della Croce Rossa
La reazione di fronte al disastro Da quando il terremoto si è abbattuto su Haiti, i media hanno parlato costantemente dei problemi legati all’organizzazione dei servizi umanitari e della disperazione della gente di fronte alla lentezza delle istituzioni chiamate a prestare soccorso. “Provvedere al sostentamento di due milioni di persone che necessitano di acqua e cibo è un grande impegno” ha spiegato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon che ha inoltre aggiunto che l’organizzazione degli aiuti si sta svolgendo nella maniera più coordinata ed efficiente possibile.” Senza alcun dubbio, le organizzazioni sono state costrette a fare i conti con innumerevoli difficoltà legate ai trasporti e dunque alla movimentazione di persone e cose. Un panorama difficile
La situazione è davvero complicata giacchè la mancanza di cibo e la disperazione della gente generano tumulti e saccheggi. Le autorità stimano che ci sono 250.000 feriti ed un milione e mezzo di persone rimaste senza casa nè famiglia, molte delle quali si stanno riversando in strada alla ricerca di qualcosa da prendere e mangiare. Molti hanno qualificato il terremoto che ha colpito Haiti come “la peggiore catastrofe dell’America Latina” AIUTARE HAITI, ECCO COME:
• Caritas Italiana: C/C POSTALE N. 347013 - Causale: "Emergenza terremoto Haiti" Oppure tramite bonifico: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119 Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012 Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 • CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio) Donazioni online: Caritas international http://www.caritas.org/activities/emergencies/HaitiAppeal.html • Save the Children: Donazioni online con carta di credito (nessuna commissione): http://www.savethechildren.it/2003/donazioni/donazioni.asp?ERH=y Oppure: C/C POSTALE n.43019207 • Medici senza Frontiere Con carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25 Con bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000 CC postale 87486007, intestato a Medici senza Frontiere inlus, causale: Terremoto Haiti Online: http://www.medicisenzafrontiere.it/ • Unicef Donazioni online: https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php?c=OEHA&l=0001 Oppure: C/C postale 745.000 IBAN IT55 O050 1803 2000 0000 0505 010
• Actionaid: Nelle prossime ore sarà attivato un servizio di SMS solidale Donazioni con carta di credito al numero verde 800.13287 Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti Bonifico bancario sul conto BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti Donazioni on line dal sito internet www.agire.it
• Le Misericordie Italiane: c/c 000005000036, MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA, Firenze Agenzia 6, IBAN: IT 03 Y 01030 02806 000005000036; oppure sul CONTO CORRENTE POSTALE N° 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509, entrambi intestati a “Confederazione Nazionale” con causale «PRO HAITI».
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